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Come eliminare i cattivi odori

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

Per eliminare i cattivi odori in cucina, avete a disposizione molteplici possibilità per intervenire, sia attraverso metodi naturali che con sostanze ad hoc, usate l’anticalcare per i vostri elettrodomestici.

Vediamo 5 modi per scacciare i cattivi odori:

  1. Pulizia del lavandino. Il lavabo può creare diversi problemi riguardo il cattivo odore in cucina, proprio perché è qui che rischiano di condensarsi alcuni rifiuti organici, che possono creare ingorghi anche a causa delle eccessive incrostazioni di calcare che attanagliano le tubature.
  2. Pulizia del frigorifero.I cattivi odori possono arrivare anche per via di alcuni cibi conservati in frigorifero, ma non solo: anche una mancata pulizia quotidiana di questo elettrodomestico può contribuire a sporco e a incrostazioni maleodoranti. Per eliminare tali effluvi, inserite sul ripiano più basso del frigo un contenitore con bicarbonato o, ancora più fragrante e assorbente, le buste esaurite di caffè. Per la pulizia delle pareti usate aceto diluito con acqua, uno dei migliori detersivi sgrassanti al naturale.
  3. Pulizia del forno.  cattivi odori dal forno? Si può: indispensabile una accurata igiene di tutte le pareti, ma il segreto è quello di preparare una sorta di tè caldo al limone e di posizionarne la tazza fumante al centro del piano cottura. Lasciatelo all’interno finché non avrà esaurito il suo calore: sgrasserà e aromatizzerà naturalmente.
  4. Lavastoviglie profumata. Usate una buccia di limone o di arancia, dopo averli ben spremuti su uno dei vostri manicaretti, daranno una fragranza naturale alla lavastoviglie.
4 Agosto 2019 1,9K views

L’aria condizionata può aiutare a combattere le zanzare?

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

In realtà l’aria fredda dei condizionatori non è un rimedio efficace contro le zanzare. Questi insetti, infatti, hanno una straordinaria capacità di adattamento e quindi, difficilmente, subirebbero grossi danni da temperature più fresche. Anzi l’aria fresca contribuire alla loro proliferazione. Quindi l’aria fredda non elimina le zanzare, la condensa aiuta le zanzare!

Questo rappresenta un ottimo ambiente per la proliferazione delle zanzare e se il contenitore in questione si trova sul balcone (o in luoghi in prossimità dell’abitazione), i fastidiosi insetti avrebbero davvero la vita facilitata. I metodi per proteggersi dalle zanzare sono quelli classici: zanziere a protezione delle finestre, repellenti o palette.

4 Agosto 2019 4,K views

Gli effetti del caldo sulla salute e sui comportamenti umani

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

Il caldo intenso e temperature elevate possono giocare brutti scherzi al nostro corpo. Le conseguenze possono essere molteplici uno dei disturbi più comune è : Abbassamento del glucosio. I livelli di zuccheri nel sangue (glucosio) influenzano la nostra voglia di fare e ci permettono di lavorare meglio, mantenendo ad alto regime le nostre capacità cognitive. In estate abbiamo bisogno di più glucosio perché il nostro corpo ne consuma quantità elevate per mantenersi operativo: ecco perché in questo periodo siamo più propensi a mangiare dolci come il gelato, che ci mantiene non solo freschi, ma anche funzionanti!

4 Agosto 2019 1,6K views

Guida alla scelta del deumidificatore portatile

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

La scelta del deumidificatore,sta proprio ad individuare con precisione le esigenze specifiche e trovare un dispositivo che per prezzo e performance riesca a soddisfarci pienamente. Il deumidificatore è uno strumento che estrae una frazione d’acqua presente nell’aria sotto forma di vapore acqueo e che più colloquialmente definiamo “umidità”. Se l’umidità si mantiene infatti sotto il 50%, la percezione della temperatura al suo interno sarà meno intensa e l’aria che si respira manterrà elevati standard di salubrità, tenendo lontani muffa, acari, batteri e funghi.

Come scegliere il deumidificatore portatile elettrico?

Gli  elementi che ci aiuteranno a scegliere un buon deumidificatore portatile elettrico sono:

1) Capacità di deumidificare:sull’etichetta del deumidificatore compare un valore in litri, come ad esempio 10, 14 o 20. Questo numero indica i litri di vapore acqueo che il sistema cattura in una determinata unità di tempo, che di solito è una giornata di attività.

2) Se desideri deumidificare più di una stanza, potresti trovarti davanti alla necessità di dover acquistare più di un deumidificatore, uno per ogni stanza in cui lo si desidera.

3) Timer di accensione e spegnimento: addormentarsi con il deumidificatore acceso può avere un certo impatto sulla bolletta elettrica. Alcuni di questi strumenti sono dotati di una manopola o un telecomando per regolare l’ora di accensione e spegnimento, così da tenere sempre sotto controllo umidità e spese.

4 Agosto 2019 1,6K views

Legionella Condizionatori: come azzerare i rischi

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

L’aria condizionata offre benefici enormi, specialmente quando la temperatura non riesce a scendere sotto i 30 gradi e il caldo si fa insopportabile, anche di sera, rendendo anche il riposo molto difficoltoso. La climatizzazione ci permette di dormire in ambienti che senza la sua preziosa azione diventerebbero decisamente sgradevoli e favorisce il benessere di tutti, soprattutto di anziani e bambini, che soffrono più degli altri per le temperature troppo elevate.

Tutto questo, però, non è senza conseguenze negative, se non prendiamo alcuni accorgimenti molto importanti relativi alla manutenzione dei condizionatori d’aria.

Questo discorso è valido per tutti gli impianti di condizionamento, anche per quelli, di solito piccoli, degli ambienti domestici, ma è ancora più importante con riferimento agli edifici di dimensioni più grandi (ad esempio, cliniche, aziende ed alberghi) che dispongono di sistemi di condizionamento più complessi che, se non manutenuti regolarmente e nel giusto modo, possono rendere l’ambiente così insalubre da dare vita alla cosiddetta “sindrome dell’edificio malato”.

Filtri dell’aria condizionata sporchi: rischi per la salute

I rischi per la salute più comuni, in questo caso, sono bronchiti, mal di gola, naso che cola, dolori addominali, raffreddori e febbre in periodi dell’anno che di solito non vedono la frequenza di questi malanni; si tratta in realtà di infezioni batteriche causate dagli agenti patogeni che proliferano nei filtri non puliti dei condizionatori di case e uffici, e possono costituire un pericolo molto grande soprattutto per la salute dei più deboli.

Tra i rischi legati alla cattiva manutenzione dei condizionatori d’aria, il pericolo che si sviluppi la legionella è uno dei più gravi.

La legionella è un batterio il cui nome scientifico è Legionella pneumophilia. Questo piccolo invasore si riproduce soprattutto in ambienti acquatici caldi e nell’ambiente caldo-umido del condizionatore può proliferare indisturbato.

Il contagio avviene per via aerea, attraverso la respirazione, e può provocare due quadri clinici molto seri:

– La legionellosi: conosciuta anche con il nome di malattia dei legionari, è una polmonite che si manifesta dopo un’incubazione di 2-10 giorni come una polmonite infettiva, con o senza manifestazioni extra polmonari. Nei pazienti immunodepressi o affetti da patologie croniche, la legionellosi può evolversi in una polmonite che, in rari casi, può rivelarsi addirittura letale.

– La febbre di Pontiac: si presenta come una malattia acuta che non interessa il polmone: dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore compaiono febbre, malessere generale, mialgia, cefalea ed a volte tosse e gola arrossata, che in genere si risolvono in meno di una settimana

Pulire il filtro del condizionatore: una necessità!

La pulizia dei filtri del condizionatore, dunque, è una incombenza che non può essere trascurata in alcun modo.

Nel momento in cui decidiate di provvedere alla prima accensione del condizionatore, è bene che vi assicuriate di aver effettuato precedentemente una pulizia accurata dei filtri.

In questo modo, l’intero sistema risulterà essere più efficiente e, soprattutto, sarete al riparo da problemi all’apparato respiratorio.

Questa raccomandazione, al di là dei rischi generali per la salute che abbiamo esposto più sopra, è particolarmente importante se siete soggetti ad allergie agli acari della polvere e ai pollini.

Insomma, anche negli strumenti che aumentano il nostro benessere possono nascondersi insidie per la nostra salute.

Ma tutto si risolve, facilmente, con una buona e regolare manutenzione!

4 Agosto 2019 1,7K views

Antilegionella

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

L’aria condizionata d’estate offre benefici enormi, specialmente in quelle serate in cui la temperatura della casa non riesce a scendere sotto i 30 gradi e il caldo si fa insopportabile. Non solo la climatizzazione ci permette di dormire in ambienti diversamente sgradevoli, ma favorisce anche il benessere di anziani e bambini, che soffrono parecchio delle temperature troppo elevate. Ma a quale prezzo?

Se in casa nostra possiamo decidere di regolare il condizionatore come meglio crediamo e, soprattutto, sottoporlo alle pulizie di routine a nostra discrezione, in ufficio la cosa è assai meno verificabile, e si rischia pertanto di incorrere nella cosiddetta sindrome «dell’edificio malato».

Filtri dell’aria condizionata sporchi: rischi per la salute

Stiamo parlando di bronchiti, mal di gola, naso che cola, dolori addominali, raffreddori e febbre nei mesi più impensabili dell’anno: sono in realtà infezioni batteriche causate dagli agenti patogeni che proliferano nei filtri non puliti dei condizionatori di case e uffici, e possono costituire un pericolo molto grande per la salute dei più deboli. La legionellosi è uno dei rischi maggiori legati alla cattiva manutenzione del condizionamento: si tratta di una malattia infettiva dell’apparato respiratorio causata dal batterio Legionella pneumophilia. Questo piccolo invasore si riproduce soprattutto nell’ambiente caldo-umido del condizionatore e può provocare due quadri clinici molto seri:

– La legionellosi

– La febbre di Pontiac

La malattia appare in primo luogo come una semplice influenza, caratterizzata dal mal di testa e sensazione di forte debolezza. Ad essa sono però associati sintomi come problemi gastrointestinali, cardiaci e neurologici. Nei pazienti immunodepressi o affetti da patologie croniche, la legionellosi può evolversi in una polmonite che, in rari casi, si rivela letale.

Pulire il filtro del condizionatore: una necessità!

Se stai provvedendo per la prima accensione del condizionatore, assicurati di aver effettuato prima una pulizia accurata dei filtri. In questo modo l’intero sistema risulta essere più efficiente e, soprattutto, siamo protetti da problemi all’apparato respiratorio, specialmente se siamo soggetti ad allergie ad acari della polvere e pollini.

4 Agosto 2019 1,5K views

Ventilatore vs Condizionatore: qual è il migliore contro il caldo?

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

Di fronte alle previsioni di un’estate dalle temperature quasi africane, molte persone decidono di correre ai ripari e procurarsi un mezzo per trovare sollievo almeno nelle ore notturne, dove il sonno svolge un ruolo importante per il nostro benessere durante il giorno. La domanda più frequente, naturalmente, è:meglio avere un condizionatore o un ventilatore?

Condizionatore VS ventilatore: due strumenti molto diversi

Se il tuo unico obiettivo è trovare un minimo di sollievo senza doverti preoccupare della bolletta, probabilmente sei alla ricerca di un buon ventilatore. Il suo consumo, infatti, è fino a 15 volte inferiore rispetto a quello del condizionatore. Questo significa che avere tre ventilatori accesi in casa non consuma neanche lontanamente quanto l’avere un condizionatore a pieno regime.

Il punto è che ventilatore e condizionatore svolgono due funzioni molto diverse tra loro: il primo si limita a spostare l’aria, mentre il secondo consuma energia per abbassarne la temperatura e, all’occorrenza, svolgere una funzione deumidificante. Se parliamo in termini di bolletta, dunque, è chiaro che non c’è storia: il ventilatore è lo strumento più economico che si possa scegliere per affrontare le lunghe notti estive. Ma se cerchiamo una soluzione stabile e molto efficace, il nostro obiettivo diventeranno certamente i condizionatori.

4 Agosto 2019 1,5K views

Come posso configurare il mio impianto?

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

Una buona configurazione del condizionatore comincia dall’installazione corretta dell’impianto. Chi vuole rinfrescare l’ambiente deve tenere in considerazione che la temperatura interna di un ambiente non deve essere mai più bassa di 6-8 gradi rispetto alla temperatura esterna, e in generale non dovrebbe mai essere impostata sotto i 18 gradi.

La velocità della ventola dovrebbe essere sempre proporzionale al numero di persone presenti: se si è soli, è sufficiente impostarla al minimo, mentre il valore andrà a salire in base a quante persone occupano lo spazio in quel momento. Il livello di umidità gioca un ruolo fondamentale nella climatizzazione di uno spazio: se nonostante la riduzione della temperatura il caldo non ci dà pace, potrebbe essere importante procedere all’installazione di un deumidificatore.

 Dove posiziono l’unità refrigerante interna?

Abbiamo creato un elenco di tutti gli accorgimenti necessari per valutare il posizionamento del condizionatore all’interno della casa, tenendo presente che ogni stanza che si desidera raffrescare deve possedere la sua unità.

-L’unità interna del condizionatore dovrebbe essere installata a una certa distanza da oggetti e mobili che potrebbero bloccare la ventilazione e la distribuzione dell’aria fredda “Si consiglia di collocarla almeno a 15-20 centimetri dal mobilio circostante”;

-L’unità interna va posizionata in alto sulla parete, non troppo vicino al soffitto.Si consiglia di posizionarla intorno al centro della parete dell’ambiente da raffrescare.

-Non collocate l’unità interna in corridoio nella speranza di riuscire a raffrescare più stanze contemporaneamente! Per quanto possa essere potente, infatti, il condizionatore non sarebbe in grado di climatizzare entrambi gli ambienti contemporaneamente, il risultato sarà deludente.

-L’unità interna non dovrebbe mai essere posizionata in modo che il flusso d’aria fredda arrivi direttamente sulle persone. Prendiamo come esempio  Lo split non dovrebbe trovarsi in prossimità di una scrivania, un letto o un divano, poiché l’aria direzionata addosso potrebbe causare problemi di salute.

Dove posiziono l’unità esterna?

L’unità esterna del condizionatore svolge un ruolo molto importante nella procedura di condizionamento dell’aria, e andrebbe posizionata in un luogo strategico, dove non disturba i vicini e non provoca fastidio a nessuno. Proprio come quella interna, essa dovrebbe essere installata su un muro e collocata in maniera tale che l’aria possa circolare.  Anche questa unità dovrebbe essere facile da raggiungere e da pulire, poiché lo split esterno svolge un ruolo essenziale dal punto di vista delle prestazioni.

4 Agosto 2019 985 views

I rischi per la mancata certificazione F-GAS

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

La certificazione F-gas è un documento obbligatorio che certifica il personale e le imprese che gestiscono i gas fluorurati (f-gas) responsabili dell’effetto serra. La prevenzione delle emissioni di gas fluorurato è considerata una priorità,per questo sono state emanate regole e normative ad hoc in cui sono state indicate anche le modalità di prevenzione e controllo di tali emissioni.

Qualora un cliente accettasse il lavoro da parte di un installatore non certificato, il rischio in cui incorre è di pesanti sanzioni amministrative e pecuniarie, come specifica il DL n.26 del 05/03/2013. Ovviamente anche l’installatore abusivo rischia lo stesso.

Lo stesso vale anche per la vendita e l’acquisto dei gas fluorurati, che possono essere effettuate solo da imprese in possesso della certificazione F-GAS o che si avvalgono di personale certificato. Quindi ogni fornitore deve tenere un registro per tracciare acquisti e acquirenti. Senza la certificazione in oggetto, inoltre, nessun tecnico può installare un condizionatore nuovo.

4 Agosto 2019 812 views

È possibile scaricare il mio climatizzatore nel mio 730?

by RaffaeleGualtieri 4 Agosto 2019

Quando prepariamo la nostra dichiarazione dei redditi , spesso è vista come un momento “negativo” in caso si debba credito allo Stato, in realtà va a costituire una grande possibilità per detrarre le innumerevoli spese prese in carico durante l’anno appena trascorso. È possibile detrarre tutte le mie spese, sopratutto scaricare il mio nuovo climatizzatore ?  sì, si possono detrarre le spese inerenti ad acquisto e installazione dei condizionatori e dei climatizzatori.

Quali possibilità ci sono?

Gli impianti di rinfrescamento, in questo caso, possono rientrare in 3 diverse casistiche:

Acquisto e installazione durante interventi edilizi (Bonus ristrutturazioni)

Acquisto del condizionatore classe A+ (Bonus elettrodomestici)

Acquisto del condizionatore come intervento di riqualificazione energetica (Ecobonus)

Se il vostro caso rientra nei primi due, la percentuale di rimborso Irpef sarà del 50%, mentre se si tratta di sostituzione di impianto e conseguente miglioramento a livello di consumi e prestazioni energetici, allora lo “sconto” sarà del 65%.

Le tempistiche? Le rate di rimborso, come abbiamo già specificato in altre sedi, saranno recapitate ai richiedenti nel corso di 10 anni.

 

Che documenti servono per scaricare i condizionatori?

ricevuta e fattura fiscale delle eventuali spese edilizie sostenute;

ricevuta e fattura fiscale che attestino l’acquisto dell’elettrodomestico di classe energetica A+

bonifico dove si possa rintracciare dettagliatamente l’acquisto, presentando anche codice fiscale dell’utente e partita Iva dei venditori. potete presentare questa documentazione o in CAF o dal vostro  commercialista di fiducia.

4 Agosto 2019 3,5K views
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