L’aria condizionata d’estate offre benefici enormi, specialmente in quelle serate in cui la temperatura della casa non riesce a scendere sotto i 30 gradi e il caldo si fa insopportabile. Non solo la climatizzazione ci permette di dormire in ambienti diversamente sgradevoli, ma favorisce anche il benessere di anziani e bambini, che soffrono parecchio delle temperature troppo elevate. Ma a quale prezzo?

Se in casa nostra possiamo decidere di regolare il condizionatore come meglio crediamo e, soprattutto, sottoporlo alle pulizie di routine a nostra discrezione, in ufficio la cosa è assai meno verificabile, e si rischia pertanto di incorrere nella cosiddetta sindrome «dell’edificio malato».

Filtri dell’aria condizionata sporchi: rischi per la salute

Stiamo parlando di bronchiti, mal di gola, naso che cola, dolori addominali, raffreddori e febbre nei mesi più impensabili dell’anno: sono in realtà infezioni batteriche causate dagli agenti patogeni che proliferano nei filtri non puliti dei condizionatori di case e uffici, e possono costituire un pericolo molto grande per la salute dei più deboli. La legionellosi è uno dei rischi maggiori legati alla cattiva manutenzione del condizionamento: si tratta di una malattia infettiva dell’apparato respiratorio causata dal batterio Legionella pneumophilia. Questo piccolo invasore si riproduce soprattutto nell’ambiente caldo-umido del condizionatore e può provocare due quadri clinici molto seri:

– La legionellosi

– La febbre di Pontiac

La malattia appare in primo luogo come una semplice influenza, caratterizzata dal mal di testa e sensazione di forte debolezza. Ad essa sono però associati sintomi come problemi gastrointestinali, cardiaci e neurologici. Nei pazienti immunodepressi o affetti da patologie croniche, la legionellosi può evolversi in una polmonite che, in rari casi, si rivela letale.

Pulire il filtro del condizionatore: una necessità!

Se stai provvedendo per la prima accensione del condizionatore, assicurati di aver effettuato prima una pulizia accurata dei filtri. In questo modo l’intero sistema risulta essere più efficiente e, soprattutto, siamo protetti da problemi all’apparato respiratorio, specialmente se siamo soggetti ad allergie ad acari della polvere e pollini.